
Fiamma Fumana + Coro delle mondine di Novi
Venerdì 16 dicembre 2005 ore 21,00
Teatro degli Atti - Via Cairoli, 42 - Rimini Ingresso libero
I Fiamma Fumana sono un gruppo che porta in giro per il mondo la tradizione musicale dell'Emilia Romagna: cornamuse, fisarmoniche e canti di mondine, il tutto insaporito da una generosa dose di elettronica.
Incidono per l'etichetta di world music americana Omnium; Mescal ha appena ripubblicato il loro nuovo album, HOME, in Italia. Sono anche un gruppo a netta prevalenza femminile (tre ragazze su quattro componenti), molto orgoglioso della tradizione di donne cantanti e musiciste della loro terra.
Le Mondine di Novi sono un coro di venti donne della bassa modenese, le più anziane delle quali (ottantenni in ottima forma) vengono dall'esperienza della monda del riso (nelle campagne del Piemonte) e della resistenza (in Emilia). La disinfestazione delle piante di riso, oggi fatta a macchina, veniva svolta solo dalle donne, che lasciavano le loro case e alloggiavano insieme, in capannoni, per la durata della campagna di monda (circa 40 giorni in estate). In risaia cantavano per ingannare il calore, la fatica e la nostalgia di casa, e in risaia sono nati molti dei canti del loro repertorio. Con il tempo, il coro di Novi si è rinnovato con l'ngresso delle figlie delle mondine, che hanno imparato a cantare dalle madri e si sono unite a loro per portare avanti la tradizione dei canti di risaia. Madri e figlie hanno stretto amicizia con i Fiamma Fumana e partecipato alle registrazioni di HOME.
I Fiamma Fumana portano a questa storia il contributo di un'altra generazione ancora, quella delle ragazze che hanno vent'anni adesso. Il coro tradizionale e la band etno-elettronica, le nonne e le nipoti, si fondono in un supergruppo 'tradizionale digitale' di tre generazioni di donne e un uomo, guidato dalla splendida voce di Fiamma, giovane eppure senza tempo. Attraverso il Progetto "R Esistenze - Il passaggio della staffetta" curato dalla Casa delle Donne del Comune di Rimini in collaborazione con l'Istituto Storico della Resistenza della Provincia di Rimini si è voluto riflettere sui temi della Resistenza in relazione alle donne in un preciso momento storico in cui guerra, pace e democrazia vengono ripensate in contesti nuovi e di più complessa definizione. Il confronto con l'esperienza di quanti hanno "costruito" questa Repubblica è un fatto necessario, soprattutto alle nuove generazioni, per una presa di coscienza del percorso civile e politico che ha determinato il superamento del fascismo e della guerra. La voce delle donne, in particolare, definisce un campo di interesse straordinario perché il loro impegno per la democrazia fu anche per il riconoscimento dei propri diritti.
Le loro storie rappresentano un'eredità di enorme rilievo; possono davvero diventare 'testimonianza' in un dialogo aggiornato tra generazioni, su modi e forme per rinnovare l'dea di Resistenza e il suo valore nella società attuale, per nuovi soggetti e diritti. Per tali motivi la Casa delle Donne di Rimini ha curato un progetto culturale sviluppato attraverso più azioni, una mostra fotografica aperta alla cittadinanza dedicata a 'donne resistenti' che hanno operato in aree geografiche diverse; laboratori didattici con le scuole secondarie di primo e secondo grado della città, incontri con le Partigiane, attraverso cui sono stati raccontati direttamente dalle voci delle protagoniste i temi dell'Emancipazione e della Liberazione della donna. Parole queste, molto attuali, vive di senso anche oggi. Seppure in forme differenti, questa comune ispirazione lega infatti l'esperienza delle pioniere di allora con quella delle generazioni seguenti, nei nuovi movimenti globali e locali che allargano al mondo la tensione verso la realizzazione della libertà e dell'eguaglianza fra le persone e fra i popoli. Questo il senso del passaggio della staffetta del progetto "R Esistenze" che verrà reso ancora più visibile da un convegno conclusivo dedicato alle "Resistenze contemporanee" previsto per gennaio e dal concerto di venerdì sera "Di madre in figlia live".