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MANIFESTA - Il lavoro delle donne

Rimini, dal 24 al 30 aprile 2007

MANIFESTA

il lavoro delle donne
Rimini, dal 24 al 30 aprile 2007

Con Manifesta nasce, o più propriamente, si manifesta la volontà di raccontare con fervida attenzione, il tema, più volte trattato, del lavoro delle donne e delle pari opportunità.

La storia ci ha consegnato, da generazione in generazione, diversi modelli di vita e di convivenza tra uomo e donna; nel nostro tempo li vediamo affiancati alle stesse mansioni, condividono lo stesso spazio e tempo per diverse ore al giorno e poiché tale convivenza evidenzia le complessità che entrano in relazione tra di loro, allo stesso modo sviluppa delle ricchezze irrinunciabili: di vedute, di sensibilità, di adesione alle dinamiche delvivere contemporaneo. Non vorremmo qui porre semplicemente l'accento sulle difficoltà, seppur presenti, che occorre affrontare per districarsi tra gli ambiti del privato e del pubblico; ci piacerebbe invece condividere il pensiero della differenza tra uomo e donna. E' ormai evidente che la donna non ha bisogno di affermare se stessa conquistando una parità, intesa come uguaglianza con l'altro sesso, che non le appartiene. Non si tratta di soppesare, come se avessimo tra le mani una bilancia, e definire il più o il meno, ma il diverso. La parità che desideriamo abbracciare è quella della dignità e dell'opportunità d'espressione.

Manifesta propone vari spazi per costruire conversazioni sul tema del lavoro e sull’incontro tra uomo e donna: La stanza segreta è un’esposizione di “dimore” artistiche al femminile, un gioco per carpire qualche segreto delle donne e per esplorare la loro creatività; Il diavolo fa le pentole sono immagini che attestano la necessaria e silenziosa forza della natura; A suon di parole sono voci da ascoltare per lasciarsi attrarre dall’incanto che puovocare la parola poetica; Storie notturne e Il lavoro in un racconto sono narrazioni di esperienze vissute; In limine, installazione di confine tra forma della visione e del sogno.

Manifesta avrà luogo a Rimini, nei giorni dal 24 al 30 aprile, tra la sala del Podestà e la sala degli Archi 2, in piazza Cavour e nel Teatro degli Atti di Rimini.

L'inaugurazione si terrà il 24 aprile alle ore 17.30, in occasione dell'apertura dell'esposizione "La stanza segreta" e "Il lavoro quotidiano" nella sala del Podestà, e nella sala degli archi 2, in Piazza Cavour.

Interverranno: Alberto Ravaioli, sindaco di Rimini

Daniela Guerra, consigliere regionale

Paola Manzini, assessore del Lavoro, Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna

Anna Maria Fiori, assessore alle Politiche Abitative e del Lavoro di Rimini

Karen Visani, assessore alle Pari Opportunità di Rimini

PROGRAMMA


La stanza segreta
percorsi nei luoghi del femminile

dal 24 aprile al 1 maggio
ore 10-12.30/17-21

a cura di Maria Cristina Ballestracci e Angela Gorini

interventi critici di Luca Cesari e Alessandro Giovanardi

La Stanza segreta, invita a percorrere i luoghi del femminile proposti da sette donne artiste: Maria Cristina Ballestracci, Cristina Bellini, Debora Branchi, Meris Cenni, Cecilia Coppola, Simona Rinciari, Cinzia Verni.
Si narra che nella Stanza segreta l’iniziato debba passarvi la notte per ricevere, durante il sonno o nello stato di veglia le rivelazioni della divinità. Non possiamo promettere che ciò venga, non possiamo sperare che vi sia una perfetta comprensione ma ci disponiamo all’ascolto reciproco e chiediamo all’altro, a Luca Cesari e a Alessandro Giovanardi, di indagare nei meandri della nostra “dimora” con il loro sguardo di uomini appassionati.

E’ un gioco che desideriamo giocare assieme agli uomini, nostri compagni di viaggio. Non si offenderanno, speriamo, se vogliamo donare loro una “mappa per non perdersi”, si potrebbe osare “per non perderci” confidando che sapranno accettare con ironia la sfida che lanciamo per facilitare l’incontro. D’altra parte oggi, affinchè le donne possano ottenere delle pari opportunità occorre che un numero considerevole di uomini sia pronto a unirsi a loro in questa impresa. Nell’attesa che ciò accada, e tramando per questo avvento, costruiamo luoghi per incoraggiare un’intima conversazione e una cura reciproca.

Maria Cristina Ballestracci

Cristina fissa su tavole di legno stuccate dalle superfici ora incise, ora levigate, ora screpolate, legni trasportati dal mare, foglie, petali dei fiori, carta velina, che si trasformano per divenire altro da sè pur non perdendo, anzi amplificando, la loro realtà fenomenica attraverso la sola forza dell’estetica. Un’estetica che costruisce un ordine nel disordine, una ricerca di pulizia dove l’affettività legata alle piccole cose diviene il rifugio per costruire un mondo etico in cui vengono superati gli interrogativi sul rapporto tra uomo e natura, tra emozione e apparenza, tra essere e sembrare.

indicazione:

“Nel distruggere, l’Universo costruisce. Nuove cose emergono dal nulla. Ma non basta un’osservazione superficiale per stabilire se sia in atto un’evoluzione o una regressione.”
Leonard Koren, Wabi-Sabi


Cristina Bellini
Cristina fotografa uno "sguardo non visto" nei suoi fiori, un aspetto molto difficile, che di solito si muove in qualcosa appena percepibile e in attimi di "distrazione". Si entra in un territorio molto orientale e impegnativo, per il quale Cristina può aver trovato espressione con un sentimento di verità maggiore di tanta fotografia professionale o d'"artista".

Indicazione:

"paradiso in terra, paradiso terrestre. Non ricordo più dove, Kafka ha scritto che ci sarebbe da chiedersi non perché l'uomo abbia perduto il paradiso terrestre, ma perché non faccia nulla per tornarci"
Pia Pera, L'orto di un perdigiorno

Debora Branchi
Debora cuce ed allaccia tessuti come si trattasse di un atto mitologico o religioso. I suoi cuscini e materassi d'arte sono oggetti che si possono premere col nostro viso e il nostro corpo, solo una volta che siano stati contemplati con attenzione e distanza, come oggetti fatati che nascondono qualcosa di pericoloso e, appunto, fatale. Sono manufatti che dialogano con le immagini della più alta iconografia antica attraverso stampe scelte e ben armonizzate o contrastate coi tessuti e rispondono a una precisa e coltissima svolta nel percorso di questa giovane artista e arteterapeuta.

Indicazione:
“Cose che fanno palpitare il cuore: passare davanti a qualcuna che sta facendo giocare un bambino. Distendersi su cuscini, dopo aver bruciato incenso prezioso.”
Sei Shònagon, Note del guanciale

Meris Cenni
Meris, pittrice, ha trasformato la sua ricerca passionale ed espressionista sul paesaggio, in un crogiuolo alchemico, in un'esperienza di sempre nuove, sapienti mescolanze, in cui il cielo e l'orizzonte agreste sono ricondotti ad una dimensione onirica, crepuscolare, tesa fra il buio estremo e la luce sfolgorante e rivelatrice. Nelle tonalità più cupe e violacee sembra risiedere l'istinto alla lotta fatale con la malinconia, scontro che si risolve, al contrario, in certe soluzioni cromatiche aranciate, quasi d'oro colato, ricerca di un maggiore ancoraggio alla grande tradizione pittorica europea.

Indicazione:
“E discendendo nell’abisso per ottenere lumi più profondi, ne ritorni avvolto di notte. Dove credevi di far sbocciare un nuovo sole, apri un baratro di oscurità"
Luce Irigaray, Amante marina

Cecilia Coppola
Ceramista, Cecilia pensa e lavora come una narratrice arcaica, che ha ricevuto la conoscenza intuitiva della fiaba e del mito. Cecilia si misura con i racconti immemorabili del Mediterraneo e le sue formelle sembrano voler cristallizzare flutti e schiume, bagliori di luce dorata e abissi plumbei, vite reali ed esistenze immaginarie in piccoli segmenti di spazio.

Indicazione:
“La fiaba è un’orditura incessante di tali attimi inafferrabili, fissati al loro massimo splendore.”
Cristina Campo, Gli imperdonabili

Simona Rinciari
I gioielli vegetali di Simona sono i suoi momenti di gioia, le sue "gioie d'artista" . Simona utilizza tutto ciò che il mondo vegetale offre: foglie, ortaggi, bacche, spezie, fiori e li trasforma in gioielli. Materiali che per natura sarebbero soggetti ad un deperimento organico, grazie al suo intervento e procedimento non si deteriorano e non alterano i colori naturali. Questo sofisticato procedimento di conservazione riprende e ripercorre un lungo viaggio dalle tecniche dell'antico Egitto alle più moderne, dalla disidratazione e la mummificazione, alla fossilizzazione e la plastinazione che lei chiama "pietrificazione organica dei vegetali".

Indicazione:

"E quando lui si avvicinerà, se alla fine si avvicina, per non rimanere troppo delusa, non dimenticare mai le parole di una saggia del mio paese: ΄A tutti gli uomini manca almeno un bollore΄".
Hector Abad Faciolince, Trattato di culinaria per donne tristi

Cinzia Verni
Le opere create con carta, fiori, bacche, muschi, foglie e tessuti, alla maniera antica, in un'alchimia misteriosa si proiettano sul futuro. Cinzia trasforma con fervore cose vecchie, abbandonate, mescola corda, foglie, fiori, juta, organze e tele antiche in un irrefrenabile gioco.
Arte e artigianato si mescolano, gli oggetti fuori dagli schemi, sono li' per sedurre il tatto, la vista e l'olfatto.

Indicazione:
“La conversazione non si limita semplicemente a rimescolare le carte:ne crea di nuove. Quello che davvero mi sta a cuore sono i nuovi banchetti di conversazioni che quelle scintille possono creare.”
Theodore Zeldin, La conversazione

SALA DEGLI ARCHI DUE, PIAZZA CAVOUR, RIMINI

Il diavolo fa le pentole
tratto da "Casa Zanni"
mostra fotografica di Patrizia Zelano
dal 24 aprile al 1 maggio, sala degli Archi 2, piazza Cavour

Nelle fotografie di Patrizia si raccolgono pazientemente tutti i gesti che intessono il senso dei giorni: le mani segnano il terreno e lo fecondano, sanno aspettare, raccolgono i frutti e li trasformano. Il suo sguardo è di certo più da pittrice che da cineasta. Nei suoi scatti si evidenzia l'incontro tra ciò che è rarefatto e ciò che è carnoso e denso. Un impasto di luce e tenebra che per il fotografo significa temprarsi sulla dura roccia del bianco e nero.

A suon di parole
incontri con le voci di:

Rossella Tempesta, poetessa
presenta Walter Raffaelli, editore
mercoledì 25 aprile, ore 17.30

Lia Celi, scrittrice
presenta Rossella Tempesta
giovedì 26 aprile, ore 17.30

Francesca Bonafini, scrittrice
Elisa Genghini, scrittrice
interventi tratti dall’antologia “Quote Rosa”
donne, politica e società nei racconti delle ragazze italiane, casa editrice Fernandel
presenta Gianluca Morozzi, curatore dell’Antologia “Quote Rosa”
sabato 28 aprile, ore 17.30

Laboratorio di arte terapia
condotto da Debora Branchi, arteterapeuta dell'Art Therapy Italiana - Bologna
giovedì 26 aprile, dalle ore 21 alle ore 23, sala archi 2, piazza Cavour

Il laboratorio che propone Debora è un invito rivolto a chiunque desideri scoprire le potenzialità terapeutiche e benefiche che può offrire l'arte intesa come gioco, fantasia e relazione. L'arte tramite il gesto, il disegno, il movimento, la parola, permette che i contenuti profondi di ogni individuo possano trovare un modo, un tempo e un ambiente protetto per essere espressi, valorizzati e trasformati in un'esperienza guidata fra processi consci e inconsci. Nell' Arte Terapia è molto importante la dinamica di interazione fra conduttore, partecipante e immagine che nasce da un processo di creazione con significati e valori simbolici.
L'Art Therapy Italiana, fondata nel 1982 a Bologna, ha lo scopo di promuovere la pratica dell'arte e della danza offrendo programmi di formazione quadriennali.

Il numero massimo di partecipanti è 15. La partecipazione è libera e non è richiesta una competenza artistica. Per informazioni e prenotazioni tel. 338 1223015. Si consiglia un abbigliamento comodo.

Tavola Rotonda
Storie Notturne
donne che lavorano quando gli altri dormono
venerdì 27 aprile, sala degli archi 2, ore 17.30

interventi di :
Anna Maria Fiori, assessore alle Politiche Abitative e del Lavoro
prof. Pierenrico Andreoni, docente di psicologia del lavoro, Università di Ferrara
Meris Soldati, Segretaria generale Cgil-Rimini
Mariella Mengozzi, responsabile comitato impresa donna - CNA, Rimini
Roberta Pareschi, SILP CGIL - sindacato di Polizia
Sergio Pioggia, SILB - Locali da ballo

 

Tavola Rotonda

Il lavoro in un racconto
Narrare e ascoltare storie di lavoro
venerdì 27 aprile, ore 21
Dietro ogni mestiere, professioni, occupazione c’è sempre la storia di una persona; un’esperienza vissuta o in costruzione che può essere raccontata e condivisa con altri.

TEATRO DEGLI ATTI, VIA CAIROLI, 42, RIMINI

Il teatro degli atti manifesti

Installazione
In limine

Claudio Ballestracci e Franco Pozzi

presentazione di Alessandro Giovanardi

dal 29 al 30 aprile, dalle ore 21 e il 2 maggio, dalle 18


Inaugurazione, domenica 29 aprile, ore 21

Il fatto artistico di per sè è un evento liminare che accade al confine fra mondo invisibile e mondo visibile, fra significato e forma percepibile. Franco Pozzi e Claudio Ballestracci si interrogano sul margine che ci separa dall’altra parte e sulla zona di passaggio verso di essa con due opposti istinti d’artista.


a seguire:

spettacolo di flamenco, compagnia Viento da Sur
Rojo

di Simona Ruzza, danzatrice
Angelo Guidi, chitarra
Federico Lapa, cajốn

Il flamenco è una danza gitana solare, passionale e malinconica, che nasce dalla mescolanza delle culture mediterranee tradizionali.
Simona, insegnante e danzatrice, si appassiona al flamenco perfezionandosi in Spagna, Francia e Italia con i più quailificati maestri.


concerto
The Hype

Giuseppe Righini, voce
Davide Baldazzi, chitarra
Massimo Marches, basso
Riccardo Ruffilli, batteria

The Hype uniscono l'eleganza della new wave, l'artificio del pop, il vigore delle chitarre, la teatralità del palco e la grazia della melodia in un rock retrile ed affilato.
La band ha all'attivo ripetuti passaggi radiofonici nazionali, apparizioni televisive e recensioni. Partecipano con successo a festival e concorsi e iniziano cosi ll percorso di serate live in locali storici tra cui l'IoStreet Club di Rimini, il Caffè du port Lambretta di Cesenatico e La Casa 139 di Milano. Nell’estate 2001, la vittoria del Faenza Rock Festival consente alla band di esibirsi all’Hejneken Jammin’ Festival di Imola in cartellone con Offspring, Incubus, Queens Of The Stone Age e Placebo. Nei recenti concerti The Hype sono l’unica supporter band di Carl Barat, ex Libertines e dei The Others nel loro tour italiano.


spettacolo teatrale compagnia Mitipretese

Roma ore 11 di Elio Petri
diretto e interpretato da Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariàngeles Torres

lunedì 30 aprile, ore 21.30

con un ringraziamento ad Ascanio Celestini, Deborah Pietrobono e al festival Bella Ciao di Roma

Nel gennaio 1951 ad un’offerta di lavoro per una dattilografa dalle “miti pretese”, pubblicata sul Messaggero, risposero duecento ragazze e donne. L’attesa per il colloquio si tramut tragedia: la scala dove le ragazze aspettavano, crollerendo settantasette donne e uccidendone una. Elio Petri document fatto e scrisse una sceneggiatura per il film Roma ore 11 di Giuseppe De Santis realizzato con Paolo Stoppa e Lucia Bosè. Questa vicenda torna in scena ora ad opera di quattro splendide attrici scoprendo analogie con l’Italia di oggi. In un allestimento semplice ed essenziale, con alcune lenzuola a fare da schermo e proiezioni d’immagini d’epoca, le attrici sono bravissime nell’assumere di volta in volta i ruoli del personaggio e dell’autore-narratore. In questa inchiesta sul mondo del lavoro che fu (ma che è ancora), commuovono e fanno ridere intrecciando canti popolari con un esilarante Cha cha cha della segretaria.


Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.




 
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